Mi chiamo Alessio Birri.
Nella vita mi occupo di tutt’altro rispetto alla storia del Settecento.
Il mio lavoro quotidiano è molto concreto, lontano dagli archivi e dai libri antichi. Ma da sempre coltivo una grande curiosità per le storie, la musica e le idee.
Il mio profilo Instagram si descrive con una frase abbastanza ironica:
“ragioniere con la testa tra gli spurghi, cantautore artificiale”.
In fondo è vero. Mi piace osservare il mondo con un po’ di leggerezza, ma allo stesso tempo mi affascinano le storie che attraversano il tempo.
Parallelamente ho sempre avuto una passione per la musica, in particolare per il rock progressivo e per i concept album dei Dream Theater (mia grande passione): quei dischi che raccontano una storia dall’inizio alla fine.
A un certo punto le due cose si sono incontrate.
La vicenda di Crudeli sembrava già avere dentro una struttura narrativa perfetta:
le accademie illuministe, l’ombra dell’Inquisizione, il processo, il testamento.
Così è nata l’idea di raccontare questa storia attraverso la musica.
Il progetto che stai leggendo su questo sito nasce proprio da quell’incontro tra curiosità storica e musica.
Non è una ricerca accademica e non pretende di esserlo.
È piuttosto il tentativo di riportare alla luce una figura storica poco conosciuta e raccontarla con un linguaggio contemporaneo.
Questo sito raccoglie:
la storia di Crudeli
il percorso creativo che ha portato alla realizzazione del disco
La vicenda di Crudeli appartiene al Settecento, ma il tema che porta con sé è molto più ampio.
La sua storia parla di idee, di libertà intellettuale e di come il pensiero possa diventare scomodo per il potere.
Riscoprire queste storie significa anche ricordare quanto sia fragile, a volte, il rapporto tra libertà e autorità.
Se questo progetto riuscirà a far conoscere Tommaso Crudeli anche solo a qualche persona in più, allora avrà già raggiunto il suo scopo.